Lars e una ragazza tutta sua - Craig Gillespie

Il protagonista Lars è un ragazzo patologicamente asociale, che non ama avere rapporti con gli altri. Vive nella depandance della casa paterna dove invece abita il fratello maggiore con la moglie incinta. Neanche con loro vuole avere rapporti tanto che la cognata per riuscire ad invitarlo a cena si fa quasi investire.
Più per fare contenti gli altri che per una reale necessità, ordina su internet una realistica bambola di gomma che tratta come una persona vera presentandola ai suoi famigliari e a tutto il paese che, dopo un primo sconcerto, comincia a trattarla come una donna vera. Il tutto diventa talmente reale che Bianca (la bambola) comincia ad avere una propria vita e Lars si sente nuovamente trascurato e solo, tanto che decide (così come l’aveva creata) di farla morire.

Film surreale che però non preme abbastanza sull’acceleratore, a tratti rischiando di diventare monotono. Bravissimo Ryan Gosling (già visto recitare con altrettanta bravura in ruoli diversissimi come nel bellissimo Stay e ne Il caso Thomas Crawford) che riesce a trasformarsi ogni volta sia nell’interpretazione che nell’aspetto.
Toccante e tenera la partecipazione della gente del paese alla farsa della bambola Bianca, a tal punto che alla fine non si riesce quasi a capire se sia più malato Lars o tutti gli altri.
Molto carina la colonna sonora.

La frase:

“A volte è così bello essere abbracciati non credi?” “Non è bello per niente fa male!”

|Sera|

Gallax



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